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Benvenuto nel giardino di Microcosmo. Sei appena entrato e hai scelto di scoprirlo con questa audio guida che ti darà informazioni ed indicazioni durante la tua passeggiata. All’inizio di ogni tappa un pannello ti indicherà il numero per attivare l’audio corrispondente. Questo giardino ha uno scopo educativo, per questo facciamo del nostro meglio per gestirlo rispettando la natura. Ecco in cosa ci siamo impegnati: Risparmio energetico: raccogliamo l’acqua piovana e la usiamo per irrigare, solo in caso di necessità perché abbiamo piantato specie adatte al nostro microclima, che necessitano poca acqua. Il tetto verde migliora l’isolamento dell’edificio e il microclima. I pannelli solari e quelli fotovoltaici ci aiutano a produrre energia, rendendoci quasi totalmente autosufficienti. Non usiamo diserbanti e ricicliamo il più possibile i nostri rifiuti, limitando al massimo la plastica. Il nostro giardino è soprattutto una fonte di tranquillità, un luogo dove passeggiare e rilassarsi. Prosegui verso la piccola quercia,accomodati sulla panchina. Nel giardino oggi puoi goderti la vita e la biodiversità, gli insetti e le piante che ti circondano. Respira la freschezza e ascolta il fruscio delle foglie al vento. Guarda davanti a te o tocca il modello 3d del panorama che hai di fronte. Davanti a te il centro storico di Caltagirone, la regina dei monti Erei, attorniata da un tipico paesaggio collinare siciliano. La forte concentrazione di testimonianze di elevato valore storico, artistico ed architettonico del tardo barocco le ha permesso nel 2002 di ottenere dall’Unesco il riconoscimento di patrimonio mondiale dell’umanità, insieme alle altre città del Val di Noto. Le colline argillose hanno fatto sì che sin dall’antichità popolazioni si stabilissero qui producendo oggetti in terracotta; sono presenti sul territorio resti di necropoli preistoriche risalenti a 2000 anni a.C. . Una delle due più importanti aree archeologiche locali, quella di San Mauro, antica colonia greca, è ubicata proprio nel proseguimento della collina in cui ci troviamo, sulla sinistra. Oltre 2500 Reperti archeologici, IV secolo a.C. ad oggi ,sono custoditi al Museo della Ceramica di Caltagirone. ll nome Caltagirone deriva probabilmente dal termine arabo Qal’at al Ghiran, che letteralmente si traduce in “Rocca dei Vasi ”. Un nome che già fa capire quanto la tradizione ceramista sia radicata e antica in questa città. La produzione della ceramica era legata anche alla disponibilità di risorse provenienti dal vicino bosco di sughere di Santo Pietro, uno dei più estesi d’Europa, i cui cisti (in dialetto Rusedde), servivano per alimentari i forni per la cottura della ceramica. Il territorio del comprensorio del Calatino è ricco di produzioni agricole di qualità e biologiche, quali: – Olio d’oliva Monti Iblei (DOP), Uva da tavola di Mazzarrone (IGP), Ficodindia di San Cono (DOP), Vini DOCG Cerasuolo di Vittoria. I vigneti esistono nei dintorni da più di 2000 anni. Sul luogo in cui ci troviamo il secolo scorso sorgeva un palmento, un edificio usato per la pigiatura e vinificazione dell’uva, sull’altro versante di questa collina siamo in area DOC del Cerasuolo di Vittoria. Ora immergiti nel giardino che comprende un percorso sensoriale e alcuni biotopi tipici dell’ambiente collinare locale: la prateria secca, la siepe mista, la macchia termofila, l’uliveto, il boschetto di querce e la pineta. Seguendo il percorso sulla tua destra, troverai la tua prima tappa sulla sinistra.

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